Matteo Renzi e l'ettrice

Matteo Renzi fra elezioni ed Elettrice

di Claudio Baccarin

Raccomandata? Di più, raccomandatissima. La celebrazione (la prima nella nuova tariffa da 3,60 euro) di Anna Maria Luisa de’ Medici è stata voluta dal sindaco di Firenze Matteo Renzi. Lo confessa, nel bollettino illustrativo dell’emissione di quest’anno, lo stesso golden boy della politica italiana, che forse il suo articolo l’ha scritto in camper, tra una tappa e l’altra del giro d’Italia per le primarie del centrosinistra: un occhio alle ultime dichiarazioni di Pier Luigi Bersani, l’altro alla biografia dell’Elettrice palatina.

Traspa…Renzi. «Voglio ringraziare, anche a nome della città, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e Poste italiane – scrive Renzi – per aver accolto la richiesta di inserire questa iniziativa nel programma filatelico del 2013, richiesta che avevo avanzato insieme al presidente dell’Ente Cassa (di Risparmio di Firenze, [ndr]) Jacopo Mazzei».

 

Matteo Renzi e l'ettrice

 

Calciofili arrabbiati. Ricordate? Era il 5 luglio 2012 quando la Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e per la filatelia, presieduta dallo stesso ministro Passera, diede parere positivo all’annuale emissione incentrata sul campionato italiano di calcio. Salvo apprendere, nel successivo comunicato riepilogativo del ministero, che il francobollo dedicato allo scudetto non ci sarebbe stato, sostituito proprio dall’effige della principessa nel 270° anniversario della morte: ricorrenza, numericamente parlando, ben poco “tonda”. Poi tutto è tornato a posto: nel programma 2013 duchessa e calcio tricolore (lo stesso Renzi è tifosissimo della nazionale e della Fiorentina) convivono.

Firenze e le donne. «Questo francobollo contribuirà a ricordare Firenze – commenta il sindaco – non solo come città di uomini quali Dante, Michelangelo e Brunelleschi, ma anche di una Matteo Renzi fra elezioni ed Elettrice donna straordinaria come l’Elettrice palatina, emblema di un universo femminile che porta avanti i propri desideri e le proprie speranze». Quello di Firenze città delle donne è un concetto che Renzi, fascia tricolore a tracolla, aveva già esplicitato nel novembre 2009, nel Salone dei Cinquecento, al Forum internazionale sulla condizione delle donne. «Mi affascina ricordare – aveva detto allora – Anna Maria Luisa de’ Medici, che nel momento delicato di passaggio del potere ai Lorena, salvò per Firenze e per il futuro il grande patrimonio artistico di Firenze». Chissà se all’epoca pensava già a una discesa in campo o a una salita in filatelia.

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