'Bacalà' alla vicentina

‘Bacalà’ alla vicentina

Data emissione: 1 marzo; tipologia: Le eccellenze del sistema produttivo ed economico; valore facciale: € 0,95; tiratura: 600mila; composizione dei fogli: 28 esemplari; dentellatura: 11 con fustellatura; bozzettista: Anna Maria Maresca; tipo di stampa: rotocalcografia su carta autoadesiva; soggetto: pentola di terracotta con bacalà alla vicentina, affiancata da alcuni pezzi di stoccafisso e una forma di polenta; bollettino a firma di Luciano Righi, presidente della Confraternita del bacalà alla vicentina; annulli speciali: sportello filatelico dell’ufficio postale di Vicenza centro e ufficio postale di Sandrigo (VI). Catalogo Bolaffi n. 3878

La pagella di Franco Filanci

Voto 1

Sbobba leghista. Se questo è un invito alle specialità alimentari italiane, o sto a digiuno o vado in un ristorante cinese, thailandese o peruviano. Nessuno al Mise o all’Ipzs ha mai notato che i libri di cucina non sono mai illustrati con disegni? Il risultato è davvero un’Eccellenza, ma del Peggio, un incomprensibile intruglio con corredo di incomprensibili frattaglie, dove la cosa più alimentare è il cucchiaio di legno. E come novità una dicitura in dialetto (baccalà si scrive con due c) che dovrebbe fare tanto specialità locale, ma senza virgolettato è solo un errore.

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