Lavoro italiano scontato

Lavoro italiano scontato

Ci sono alcuni francobolli della serie Il lavoro italiano per Aluminia uscirono con un valore facciale da 700 lire. Ma sono pochi, meno di cinque.
Di Mariella Balzarotti

«Composizione simbolica raffigurante l’alluminio». Così nel 1988 il bollettino illustrativo dell’emissione Il lavoro italiano descriveva in estrema sintesi il francobollo celebrativo della Aluminia, società a partecipazione del gruppo Efim. La descrizione tecnica del francobollo disegnato da Gianni Micheletto e prodotto in quattro milioni di esemplari stampati in fogli da 50 pezzi era corredata da un testo esplicativo firmato dal presidente di Aluminia Dino Carlini. Il francobollo componeva l’emissione insieme ad altri due esemplari, per Elsag e Istituto poligrafico e zecca dello stato. Tutti e tre avevano il valore facciale da 750 lire, che dal primo marzo di quell’anno era diventata la tariffa per le lettere dirette all’estero. E infatti proprio a livello internazionale si voleva valorizzare il lavoro italiano con quella serie messa in vendita negli uffici postali il 19 ottobre.

Il francobollo ufficiale.

Ma la produzione del francobollo non dovette filate liscia, se alcuni esemplari,  – ne sono noti meno di cinque – uscirono con il valore facciale da 700 lire. E almeno uno fu addirittura utilizzato e annullato. Evidentemente però ci si accorse rapidamente dell’errore, i francobolli approntati con la vecchia tariffa furono ritirati e la nuova versione fu approntata con l’importo corretto.

Il francobollo sbagliato.

Quanto vale

Di quell’incidente di percorso rimane traccia in pochi album fortunati, che conservano l’esemplare da alcune migliaia di euro di valore.

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